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La
Gestione Finanziaria
L'osservazione
della gestione mette in luce che non vi è coincidenza
tra i flussi reddituali e quelli monetari. I primi sono espressi,
prevalentemente, contrapponendo al valore della produzione
realizzata il valore dei fattori produttivi consumati per
ottenerla. A questi ricavi e costi non necessariamente corrispondono,
almeno temporaneamente, flussi monetari. Questi esprimono,
invece, il susseguirsi di incassi e pagamenti, finanziamenti
attivi e passivi ed il rimborso degli stessi, conferimenti
dei soci, ripartizioni di utili ecc.
Man
mano che le variazioni reddituali/patrimoniali si distaccano
da quelle finanziarie, aumenta la complessità della
gestione dell'impresa.
L'equilibrio
generale è assicurato solo se si è in grado,
simultaneamente ed in ogni momento, di conseguire una adeguata
redditività, e di soddisfare le proprie obbligazioni
alle naturali scadenze.
Mentre
nel breve termine l’equilibrio reddituale può
temporaneamente mancare ed i risultati negativi possono essere
assorbiti da risultati positivi di precedenti o successivi
periodi, la verifica dell’equilibrio finanziario deve
essere , invece, costante. Questi due aspetti dell’equilibrio
generale di una impresa sono tra loro dipendenti ed interagenti.
Da tale assunto si sono sviluppate analisi finanziarie con
linee evolutive anche non unitarie, sia in dottrina che nella
prassi aziendale.
Oggi
appare indispensabile per chi ha la responsabilità
di conduzione di una impresa la introduzione di strumenti
operativi, o l'affinamento di quelli esistenti, che conducano
alla conoscenza preventiva dei complessi fenomeni economici
e finanziari e della loro connessione ed interdipendenza.
Il nostro gruppo è formato da professionisti che da
tempo operano in questo settore e si occupano di tali problematiche
al servizio delle aziende.
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